ࡱ>    zakW7{y3T( nzپ7w PNG  IHDR B5MgAMA|Q pHYs 8 {g IDATx^]8Ls¢G[])'X  NpH_I@$"Gs*9cE6”")(c8♎.Ҩ!B2vۻ 0Wf\-B0  #{m\@!$[/B2 )s+̓O#ȒX4xy(3ؠVӲø50QҺSW?(ɩRwƖ!2\+p c]"{>ZDzw@*@,.s )VũR: Km ]O$fPx"fq?&1&dEߌT] 4E䀈,M ;!}$vmc'oJOAHbi, q_"Usהa l$PPT/s4zr+뤲p™g$LBӪ0CLej;:~,DWmpg.Q}$DBZȢ:##쓄3r . jqVjbݛ`fjlfIeIi X{bMA$@"k4M^R -!qȋ$ DC+{:h-`>c"}޵}>Oxt}8ʦ8:Pq ~igxGLk q-qvMU*5S ]NiH\Qxtc@VĮ a+}0j*Z?"n{H3 J0DVvniuC,nMH]kiWT=<1ĉM+5"$>v3xjrMk}$TVSGV+0%N|GZ~;Be5B@I*`TLu1rRQf&5M)r'e=TæVL&_+la"|Ir\1Z(XG`/Btȵf-ġ&J`YSBJ? \\E_JjDNFpBSb(?)r($o9F!Jk!0$B { m8ŠXV-z 2_^1J^tRj/VOJEᛎRp$ HXCAm yIfE7' bxq7. 4<҈Zb~Qf{H;,T}Ȣ49sBmjdX US.f /G:PRPL$ C=;DqwL>4D ڏ3>j1U#ᦪqxETMG;i9M$1n"i[ěx%ǤU1C}?r닸[ DCG`!5pnqhz0`^UTDd0HB|z- L=Ԑت!lqx߯ _L{z4|(V}Ka/vC `n8{c7Vc[D,D52m-Nx2VL $bay6fG ) Phi0 y# (<,s 'p~ be4!eRg'3#lqLINP΄2I6._y@@IBM> cK2(\Ռ(ծ/+zddf4ffx~-ldT|P_OOu:;\R & 嘿>bDBR4vx3G },姾֩7yc~s k=*J}B,4j*O cJ7,+ AD>]S5qQrI b˝󆟄7 #McT,'FӍ1j6w $ K)1/䔋SB%#ѩXlZ$@C#V|jo^QV ׳_~`V8/1׋q/aHO~74XrI}ʉfu2ԦkMG̹+$ѐk3BMchN\7+x,*}V %ѴvRɉ ^oa,#b5STw9~ 'pQjFqT >wڿğD۶)&5p\zgէ]{oh[)ḷǟh"6QLQi~t?ѥejE.Ȧ0rN93Գs /裢d> #t팜P1 ś ] Wqt}Pfޏ ҈6d羼NtR!͟*7nl8bv Z*g7 t r)䵒*Ҩ]J45޾Rq+P ֺS!0:ѝYA"*6ND*w:2H& n^U^1!UE P7f0Y1D㞄#g,DWq$P?޸iة~4\_q.l-L9:/7 M4fN6[7YmȰMr"C8A"%uK bZm ?."uXBQ̼"mqo? bwRoHa[񛾹xhAJDzOނuΊ0s,QHk%Kb;G3tî*2,MIe1-#4rf}DGyE7%6(:bCzv јHQQt{D˖Ywnb\hE[|RX[eOлu5H&cw Xz(vwU"Bը5W'TG2XlB4TAB%MȢD1O3#lp9) DbXW'I rUz* gYr>随reNd#CN୥\ïh+?}ϙ)0 ^`ߏJGCOc~,b\3q\vN$.wY,~pܪUnV7?o&9ߩf.#"O _[eWZr;6Hy]M@ǔ5llP4V:c=._Lq[LQV{cꔵ~O 5wUd_LH(o15@kc4NCUͧ;Kbmi\2Q"YBFCS'X(Jaߦ&KZd,j*O%1etU!{=sPyWT,6ꋍZZ͊'i bݐŦ+`N,jwdl9I}B)|7E;;^sԐbWjn5p鱍E۴ =гf,Qv{ <(T i;=7,ZKVOҭݾ~4ה9ٷ5n05 H7@xmHƞbko6F23^{5ŷ1簘ۮ9,=Ōvamd9,fkoc$ca1㵷]sX|#{sXxmHƞbko6F23^{5ŷ1簘ۮ9,=Ōvamd9,fkoc$ca1㵷]sX|#{0:DIENDB`,(m   LF)2CENTRALITA DELLA PERSONA8*$NUOVA CITTADINANZA^,JSCUOLA COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTOF-2CENTRALITA DEL CURRICOLOVLBdirezione-lombardia@istruzione.it/ 0DComic Sans MSL?0Wo 0BDTimes New Roman?0Wo 0 DCentury Gothic?0Wo 0"0DArialy Gothic?0Wo 0@DWingdingsthic?0Wo 0PDVerdanasthic?0Wo 0"`DArial Unicode MS0Wo 0"c 0.  @p?" dd@  @@``    !<H4    < =5  ()  @   3HG,,HH   21   () 55 ()()       #!("$  ')* + ,-./0%&123456 79:; 8/Xr$kW7{y3Tib$zپ7w i 0AA f3f̙̙3f3f@p1#2$5364  w4 ʚ;l8ʚ;g4HdHd0Dppp@ <4!d!d 0L@<4dddd 0L@<4BdBd 0L@=<$DEFINEDINNAVIGATORTrueJHOTSPOTTYPE$DefinedInNavigator&BRANCHTO262___PPT10DTimes New RomanTTԕ 0ԕDArialNew RomanTTԕ 0ԕ ZZ___PPT9{;3n)/ypf}I[ePNG  IHDR asRGB`PLTEkjjjUU@@@??@??+++**+**#g cmPPJCmp07128I tRNS@fAIDAT 0 ~{[8([Pz2S82(\dXP< zIENDB`)*,- V  ! "$.*#++;<2)39A?D+ 0Task Force USR LombardiaO =l{MIndicazioni per il Curricolo per la scuola dell Infanzia e per il primo ciclo di Istruzione Contributi per la riflessione@~_  ~7RIFERIMENTI NORMATIVI  jD.M. del 31 luglio 2007,  Indicazioni per il curricolo delle scuole dell infanzia e del primo ciclo di istruzione Direttiva n. 68 del 3 agosto 2007,  Indicazioni per il curricolo F]!! 8DISPOSIZIONI MINISTERIALI 1  9DISPOSIZIONI MINISTERIALI 2  $Rappresentano il quadro di riferimento per l elaborazione del curricolo. Indicano traguardi per lo sviluppo delle competenze di tutti gli alunni.hII,? BDISPOSIZIONI MINISTERIALI 3  ZIl testo stato distribuito nelle scuole in tempo utile per essere conosciuto, letto, studiato, discusso; deve essere sperimentato nel corso del biennio 2007-2009; diviene definitivo al termine del percorso attraverso il contributo di tutti coloro che hanno la responsabilit educativa nella scuola; garantisce sia l autonomia e la specificit progettuale delle scuole sia la tenuta complessiva del sistema a livello nazionale.P [ +  I <COME SONO STRUTTURATE  6Introduzione di carattere generale che presenta la cornice culturale. Prima sezione riferita alla scuola dell infanzia e ai relativi cinque campi di esperienza. Seconda sezione riferita al primo ciclo (primaria e secondaria di 1 grado) con l indicazione delle tre aree disciplinari. : +  T E%1-INTRODUZIONE Cultura Scuola Persona0&  &PARI OPPORTUNIT CENTRALIT DELLA PERSONA NUOVA CITTADINANZA NUOVO UMANESIMO SCUOLA COME AMBIENTE DI APPRENDIMENTO CENTRALIT DEL CURRICOLOfx,?% 0) 0) 0)** 0*< 0<= 0=L 0LM, 0Mr 0rs- 0s~OPARI OPPORTUNIT*   Favorire il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti gli alunni al percorso educativo, valorizzando le esperienze e le conoscenze di ciascuno.Z PCENTRALIT DELLA PERSONA  Leggere i bisogni formativi, le attitudini personali, le capacit e le fragilit, le aspirazioni e le motivazioni del singolo per mettere in campo uno stile inclusivo, un progetto di accoglienza, un processo di empatia con gli alunni e con la classe. QNUOVA CITTADINANZA  Le discipline costituiscono strumenti educativi e culturali per fornire valori e criteri che orientino i bambini e i ragazzi verso l impegno civile di ciascuno per la costruzione di una societ migliore. Z RNUOVO UMANESIMO  La scuola, attraverso il superamento della frammentazione delle discipline, crea le condizioni per l elaborazione dei saperi necessari per comprendere l attuale condizione dell uomo planetario.Z S SCUOLA AMBIENTE DI APPRENDIMENTO!!  !La scuola costruisce un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. TCENTRALIT DEL CURRICOLO  Il curricolo lo strumento attraverso il quale la scuola, in piene coerenza con il POF, costruisce il percorso formativo. progressivo, collegiale, trasversale e verticale, dai 3 ai 14 anni, implica la continuit tra ordini di scuola in un impianto unitario. H,2-SCUOLA DELL INFANZIA  hLa scuola dell infanzia si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni. Si pone la finalit di promuovere lo sviluppo dell identit, dell autonomia, della competenza e della cittadinanza. La scuola si caratterizza per un approccio globale e organizza l ambiente di apprendimento in CINQUE CAMPI DI ESPERIENZAZZkO!- 5J CAMPI DI ESPERIENZA  nIl s e l altro Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme Il corpo in movimento Identit, autonomia, salute Linguaggi, creativit, espressione Gestualit, arte, musica, multimedialit I discorsi e le parole Comunicazione, lingua, cultura La conoscenza del mondo Ordine, misura, spazio, tempo, naturaDZ6oZZoZ#Z)oZZoZZ&oZ6#)    %&uI 3-PRIMO CICLO  Comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado (gi elementare e media). La finalit del primo ciclo la promozione del pieno sviluppo della persona. La scuola accompagna gli alunni nell elaborare il senso dell esperienza, promuove l alfabetizzazione culturale e la pratica consapevole della cittadinanza attiva. Organizza l ambiente di apprendimento in TRE AREE DISCIPLINARIwPPP 5K &=LE 3 AREE DISCIPLINARI   Linguistico-artistico-espressiva (italiano, lingue comunitarie, musica, arte e immagine, corpo e movimento sport). Storico-geografico-sociale (storia - geografia). Matematico-scientifico-tecnologica (matematica - scienze naturali e sperimentali  tecnologia).Z0on2!R#- & +TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE,,  ,Al termine della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per i campi di esperienza e per le discipline, vengono individuati traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l azione educativa allo sviluppo integrale dell alunno.T 2   ) GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO  2 Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al termine del terzo e del quinto anno della scuola primaria e al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado Sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni2 2J  !-= 3K! VALUTAZIONE    Agli insegnanti compete la responsabilit della valutazione e la cura della documentazione, nonch la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei Criteri deliberati dai competenti organi collegiali. La valutazione assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo; precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.oZoZ0 o%& ?DALLE INDICAZIONI:  LLe scuole: Predispongono l opportuna fase di informazione e formazione Predispongono il curricolo, all interno del POF Sperimentano quanto predisposto Si confrontano Valutano Propongono al Ministero i risultati della propria esperienza affinch si definisca il quadro di riferimento nazionale. PP "    "m 'L"DALLE INDICAZIONI:  Le famiglie rappresentano il contesto pi influente per lo sviluppo dei bambini e, pur nella loro diversit, sono sempre portatrici di risorse che devono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola.d mD ADALLE INDICAZIONI:  N$DALLE INDICAZIONI:   Le famiglie collaborano con i docenti per la conoscenza delle caratteristiche relazionali, cognitive, fisiche, spirituali dei propri figli contribuendo: alla costruzione comune di un clima che favorisce il benessere, alla proposta di un progetto educativo condiviso.p oPoPrP ur V*DALLE INDICAZIONI:  Non vi sono piste gi tracciate, ma occorre costruire insieme, docenti e genitori, la strada, nell ascolto reciproco e nel rispetto dei diversi punti di vista dei ruoli e delle competenze di ciascuno Scuola e genitori affrontano insieme i grandi temi, proponendo ai bambini un modello positivo di dialogo coerente e rispettoso delle diverse scelte individuali. La scuola diventa il luogo dell approfondimento culturale, di reciproca formazione tra genitori e insegnanti.rP,%w2. M##IL PATTO EDUCATIVO SCUOLA-FAMIGLIA$$  $Il patto educativo fra scuola e famiglia l elemento portante della nuova modalit di fare scuola. La scuola non pu realizzare il proprio compito di educare istruendo senza la condivisione della famiglia. Condividere il progetto educativo significa tracciare un percorso comune che favorisca la crescita dei bambini e dei ragazzi.TMZ+6 MW+#IL PATTO EDUCATIVO SCUOLA-FAMIGLIA($" $  $,Scuola e famiglia hanno bisogno di stabilire fra di loro rapporti non episodici ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. Il rapporto non deve limitarsi ad affrontare situazioni problematiche, ma deve essere teso a costruire un percorso educativo basato sulla corresponsabilit R-g)]? -i;GENITORI E REGOLE  La regola una risorsa e uno strumento utile per la salvaguardia dei diritti di ogni bambino. Come le norme quotidiane della classe sono finalizzate alla costruzione di un clima positivo in cui vivere e apprendere, cos come in casa. Queste norme nascono da un dialogo costante tra genitori e docenti che costruiscono un patto regolativo condiviso, centrato su obiettivi irrinunciabili.@ (&H 2j<GENITORI E REGOLE   La famiglia, in accordo con la scuola, si pone l obiettivo che i bambini e i ragazzi: abbiano cura del proprio materiale e dell ambiente rispettino il materiale scolastico comune, il banco, gli ambienti della scuola; scoraggino atti di vandalismo compiuti da coetanei; imparino a segnalare agli adulti, senza timori, fatti negativi di cui siano stati testimoni.tY-"V* m`2@GENITORI e SCUOLA DELL INFANZIA!!  !Scuola e famiglia collaborano per sviluppare in modo armonioso tutte le potenzialit dei bambini. I genitori incoraggiano la collaborazione, creando momenti forti di relazione tra pari e con gli adulti. Dare ascolto e attenzione ai bambini fondamentale per la scuola e per la famiglia. " #E< T)GENITORI E GIOCO  I genitori valorizzano le occasioni di incontro, anche offerte dalla scuola, per costruire tra loro rapporti di fiducia e nuovi legami di comunit; Si fanno promotori di momenti di aggregazione, confronto, sostegno reciproco; Creano situazioni in cui i bambini possono giocare con i coetanei durante l orario extrascolastico.F0Z2' L Fa3< Il s e l altro I GENITORI 0  Gli adulti sostengono i bambini nella definizione e nell articolazione della loro identit. Tutti gli adulti, genitori e docenti, devono rappresentare fonte di protezione e sicurezza, di ascolto e rispetto per i bambini. Genitori e docenti devono formarsi reciprocamente per affrontare insieme le grandi domande, gli eventi della vita quotidiana, le regole del vivere insieme.yoRF1k yb4c5d6e7f8g9*SENSO DELL ESPERIENZA  Scuola e famiglia, in un rapporto stretto di corresponsabilit educativa e di dialogo, forniscono ai bambini/ragazzi delle occasioni per capire se stessi e comprendere le proprie potenzialit. Promuovono, sia a scuola che a casa, il senso di responsabilit (far bene il proprio lavoro e portarlo a termine, avere cura di s, degli oggetti e degli ambienti). Realizzano, a livelli diversi, attivit di comunicazione e collaborazione tra pari.0Z2,(' h:l>m?n@%AREA LINGUISTICO ARTISTICO ESPRESSIVA&&  &oAI genitori curano l acquisizione di linguaggi comunicativi diversi mediante: l abitudine a dialogare costantemente con i ragazzi su questioni significative; il suggerimento e l esempio di lettura di testi diversi, letterari e non; l esperienza diretta di spettacoli teatrali, cinematografici e manifestazioni sportive; la frequentazione di musei e la partecipazione ad eventi culturali; esperienza in contesti linguistici diversi (lingue straniere  dialetti& )NZoZ   X3    qCrDsE}NtFX& & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & -- -UX& & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & -- -uGvH/T( , |P\  ` 33` Sf3f` 33g` f` www3PP` ZXdbmo` \ғ3y`Ӣ` 3f3ff` 3f3FKf` hk]wwwfܹ` ff>>\`Y{ff` R>&- {p_/̴>?" dd@$~?" dd@  " @ ` n?" dd@   @@``PP   @ ` ` p>>  0 p=(  p p 6 "&}  d,Fare clic per modificare lo stile del titolo--K p 0 "&  uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello:v p 0Ԏ " `  \*0   p 0P "   ^* 0   p 0T " `  ^* 0   p dA"޽h ?Light horizontal"` 33___PPT10u..dp+D='  = @B + >Modello struttura pila di libri # t(  t t 6\ "& \ d,Fare clic per modificare lo stile del titolo-- t 0\ "&  \ v>Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema?? t 0\ " ` \ \*0   t 0W "  \ ^* 0   t 0<i " ` \ ^* 0   t ^A"޽h?Light horizontal"` 33___PPT10u..d^)+D='  = @B +  ` !3̙` Q.<ffff3` 3333fff` 3K=̙fff` 3fffff` ff3ff3` aNR>ff` 3fY33` 3f3f>?" dd@&?oAd(@n<)o<6=nA+7%Z', n?" dd@   @@``PR  ) = 7 ,` p>> 0 @!(    <W #" `j W d,Fare clic per modificare lo stile del titolo--K  0@W "Pe W uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello:vnB  # 0WBCE6FGIIQU*VWX @`@$ G"  @`B  s *Dg "00  0W "^` W Z*0    0pW "^  W \*0    0W "^  W \*0    dA"޽h ?Light horizontal"` 3f3f___PPT10i. "+D='  = @B + Profilo 3 `j(    <\ #" `p \ d,Fare clic per modificare lo stile del titolo--  0\ "p`  \ v>Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema??  04 \ "`` \ Z*0    0\ "`  \ \*0    0\ "`  \ \*0  nB  # \BCE6FGjIQU*VWX @`@$ G") @  dA"޽h ?Light horizontal"` 3f3f___PPT10i. "+D='  = @B +A# 0 HQ(  D D 0L\ ;9  \ X*  D 0\ u 9 \ Z* d D c $ ?=t  \= D 0@\  :v \ uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello:v D 6\ 4;m  \ X*  D 6\ 4u m \ Z* H D 06g ? ̙3380___PPT10.Xx (   H 04&i ;9  i V*   H 0$i u 9 i X*   H 6-i 4;m  i V*   H 6W 4u m i X*  H  06g ? ̙3380___PPT10. X4 P L((  Lr L S \}` \ ^ L 6< L 3 A?  L H!\O\TL___PPT10,$ Ministero della Pubblica Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Direzione Generale Task Force via Ripamonti, 85  20141 Milano  Tel. 02 574627.1  Fax 02 56814272 e-mail: direzione-lombardia@istruzione.it$0 Qc C c C c Gc c !c C 2L 0H L 0޽h ? 3f3f___PPT10i.V`+D='  = @B + 3 $(  r  S Dij  i r  S Cie i H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.?0v+D='  = @B + 3 (  r  S \j  \   0T\D<4___PPT9 8Le scuole procedono, e non possono non procedere, alla elaborazione del curricolo sulla base delle nuove Indicazioni sperimentali a partire dal corrente anno scolastico 2007-2008. L adozione delle Indicazioni riferita solo a quelle parti coerenti con il POF della scuola. I Collegi dei Docenti sono quindi chiamati a effettuare scelte di quelle parti delle Indicazioni non in conflitto con il curricolo d istituto gi elaborato e in atto nella scuola.d1H   @`H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.?ПO+D='  = @B + 3 $(  r  S XZij  i r  S Lie i H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.?+D='  = @B +1 3 0((  x  c $Hbij7  i   s W0e0e #" 0eT i "Y^H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.@m+D='  = @B + 3 $(  r  S `~i,jz  i r  S ime i H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.?`T+D='  = @B + 3  $(   r   S ij  i r   S PiV i H   0޽h ? 3f3f___PPT10i.@9_+D='  = @B +4 `<(  `~ ` s *ipm i ~ ` s *Di,^9  i H ` 0޽h ? 33___PPT10i.mS+D='  = @B +4  d<(  d~ d s *l Npm N ~ d s * N7 N H d 0޽h ? 33___PPT10i.mS+D='  = @B +4 0h<(  h~ h s *@ZVpm V ~ h s *ZVp V H h 0޽h ? 33___PPT10i.mS+D='  = @B +4 @l<(  l~ l s *Vpm V ~ l s *xVp V H l 0޽h ? 33___PPT10i.mS+D='  = @B +4 Pp<(  p~ p s *GVpm V ~ p s *GVp V H p 0޽h ? 33___PPT10i.mS+D='  = @B +4 `t<(  t~ t s *BVp@ V ~ t s *hCVp , V H t 0޽h ? 33___PPT10i.mS+D='  = @B + 3 p8$(  8r 8 S NjM  N r 8 S @N)e N H 8 0޽h ? 3f3f___PPT10i.uS+D='  = @B + 3 @$(  @r @ S +Njc  N r @ S x,N)e N H @ 0޽h ? 3f3f___PPT10i.yS+D='  = @B + 3 <$(  <r < S ANjM  N r < S hBNe N H < 0޽h ? 3f3f___PPT10i.uS0+D='  = @B + 3 $(  r  S SNj  N r  S XTNP N H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.?6+D='  = @B +o 3  nf(    C xaNgֳgֳ ?  N   C xbNgֳgֳ ?ku<$ 0 N B  s *޽h ? ff3___PPT10i.:>WC+D='  = @B +o 3  nf(    C xqNgֳgֳ ?j  N   C xWC+D='  = @B + 3 D(  Dr D S NjM  N  D s *ĦW "6 ?'v N * o{H D 0޽h ? 3f3f___PPT10i.{S+D='  = @B + 3 $(  r  S ؑNjM  N r  S N N H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.?1N+D='  = @B + 3 L$(  Lr L S Nj6  N r L S LN  N H L 0޽h ? 3f3f___PPT10i.Sy+D='  = @B +" 3 !(  r  S |NjM  N   0W k Le famiglie Partecipano alle fasi di informazione e formazione. Seguono la predisposizione del curricolo e del POF. Si confrontano e sostengono la scuola nelle scelte curricolari. Condividono e fanno propri i principi educativi e i valori della scuola.X ZZ G& KH  0޽h ? 3f3f___PPT10i.@M-&+D='  = @B + 3 TD(  Tr T S WjM  W  T S h~VTO  W ,r|MRH T 0޽h ? 3f3f___PPT10i.Sߤ+D='  = @B + 3  x\(  xr x S 8Ne N  x HN "`jM  N H x 0޽h ? 3f3f___PPT10i.S +D='  = @B + 3 0P$(  Pr P S +D='  = @B + 3 `0(  x  c $(Nj  N x  c $NPe, N H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.S@&>+D='  = @B + 3 p$(  r  S Yj  Y r  S HYe Y H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.5TD,+D='  = @B + 3 l$(  lr l S HYjc  Y r l S dNVT Y H l 0޽h ? 3f3f___PPT10i.S?+D='  = @B +f 3 e](  r  S 0"Wj  W r  S `We W   0V iCampi di esperienza&0(2 H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.9T0{+D='  = @B + 3  (    <#Y "`k @ Corpo e movimento I GENITORI !!  !l   0yV k D<4___PPT9 I genitori aiutano i bambini a percepire e interpretare i messaggi del proprio corpo, a rispettarlo e ad averne cura, ad avvicinarsi gradualmente ad una corretta alimentazione. I genitori guidano i bambini verso l autonomia personale. 2O  . #    0*Y iCampi di esperienza&0(2 H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.9T"+D='  = @B +(  3 '(  &  <zV "` ^ Linguaggi, creativit, espressione I GENITORI00  0  0?Y /,D<4___PPT9 |I genitori favoriscono occasioni di osservazione del mondo e del bello, creando momenti di incontro con l arte. Favoriscono esperienze di pittura, manipolazione, costruzione con materiali vari. Facilitano esperienze musicali di ascolto e di produzione. Promuovono tutte le forme di conoscenza diretta dei libri. Ascoltano i propri figli mentre leggono e li incoraggiano a disegnare, per poi scrivere. Affiancano i bambini nell utilizzo dei media.($"  # :'3  )   0GY iCampi di esperienza&0(2 H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.:T0(+D='  = @B + 3 (    <NY "`T J I discorsi e le parole I GENITORI &&  &]  0PY wD<4___PPT9 I genitori ascoltano, comunicano, dialogano, conversano con i bambini. Esprimono nel linguaggio, con i bambini, le proprie intenzioni, i desideri, le emozioni e i sentimenti. Discutono con i bambini insegnando cos a negoziare e condividere le opinioni. 2  !D2,%   0`Y iCampi di esperienza&0(2 H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.;TL+D='  = @B + 3 (     <XkY "`'z D Conoscenza del mondo I GENITORI##  #  0LoY V{D<4___PPT9 gI genitori accompagnano i bambini in esperienze di esplorazione e organizzazione della realt, ordinando e classificando oggetti, interpretando la realt attraverso i numeri, aiutandoli ad organizzarsi nello spazio e nel tempo, riconoscendo il passato, il presente, il futuro. Stimolano la curiosit dei bambini proponendo esperienze diversificate e motivantiNh 2$ +  /#  = h  0dwY iCampi di esperienza&0(2 H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.=TЭ/+D='  = @B + 3 h(    <X}Y "`j, eGENITORI e PRIMO CICLO    0Y e @  0Yk{ D<4___PPT9 % La finalit del primo ciclo la promozione del pieno sviluppo della persona. La scuola e la famiglia accompagnano i bambini e i ragazzi ad elaborare il senso della propria esperienza, promuovono la pratica consapevole della cittadinanza attiva, creano un ambiente positivo di apprendimento.&1 2"-?,( " &H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.=T nI+D='  = @B + 3 $(  r  S LYjc  Y r  S Ye Y H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.=T 9+D='  = @B +X 3 WO(    < Y "`pc ]LA CITTADINANZA    0XY kF>6___PPT9 "rScuola e famiglia, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell infanzia, educano alla cittadinanza, insegnando a prendersi cura di s, degli altri e dell ambiente, attraverso forme di cooperazione e solidariet. Sviluppano il senso di legalit e responsabilit. Guidano a riconoscere e rispettare i valori sanciti nella Costituzione (diritti inviolabili dell essere umano, pari dignit sociale, diritto alla parola).Zb$##U H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.=T+D='  = @B + 3 (    <TY "`c 6L AMBIENTE DI APPRENDIMENTO  n  0xY D<4___PPT9 La scuola primaria e quella secondaria di 1 grado creano contesti idonei a promuovere apprendimenti significativi, valorizzando le esperienze e le conoscenze degli alunni compiute anche in ambito familiare; La scuola, con il contributo delle famiglie, attua interventi nei riguardi della diversit (alunni stranieri, con disabilit, con disturbi dell apprendimento). Favorisce la scoperta, incoraggia l apprendi-mento collaborativo e la consapevolezza del proprio modo di apprendere.Zt7Y'S -& 5H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.FTP^+D='  = @B + 3   ~(      <Y "` HL ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE%%  %.   0dY D<4___PPT9 Con il contributo della famiglia, la scuola primaria, mira all acquisizione degli apprendimenti di base e ai saperi irrinunciabili, a sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose. La scuola secondaria di 1 grado realizza l accesso alle discipline, che non sono territori rigidi ma chiavi interpretative, come punti di vista sulla realt e come modalit di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo.ZR0O; ?S&H   0޽h ? 3f3f___PPT10i.FT+D='  = @B +S 3 RJ0(  r  S Yj  Y 0  0pY)TY PH@___PPT9" xConcorrono a definire l area le seguenti discipline: Lingua italiana Lingue comunitarie Musica Arte-immagine Corpo-movimento-sportD50 2N10x25N H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.HTpS+D='  = @B +L 3 KC@(    BY / pp Y   6$Ykz 'Area linguistico espressiva I GENITORIH(0     (H  0޽h ? 3f3f___PPT10i.HT#+D='  = @B + 3 P |(      <Z "`' v(AREA MATEMATICO SCIENTIFICO TECNOLOGICA))  )L   0?i)Mz PH@___PPT9" Concorrono a definire l area le seguenti discipline Matematica Scienze Tecnologia 50 2&1 24   [H   0޽h ? 3f3f___PPT10i.VT^+D='  = @B + 3 ` $Z(  $ $ 6pWi,k 2Area matematico scientifico tecnologica I GENITORI430(   3 $ 0lZY D<4___PPT9 rnI genitori aiutano a sviluppare un atteggiamento positivo rispetto alla matematica. Favoriscono nel gioco attivit e operazioni di manipolazione, catalogazione, seriazione, sistematizzazione, classificazione. Valorizzano l atteggiamento di curiosit e stupore dei bambini di fronte alla natura. Sono di esempio nella costante cura e nel rispetto dell ambiente. Propongono modelli positivi nella gestione corretta del proprio corpo.1 2#7qN"% H $ 0޽h ? 3f3f___PPT10i.VTmS+D='  = @B + 3 p(U(  ( ( <DZ "`' eAREA STORICO GEOGRAFICA  6 ( 0i){@ PH@___PPT9" ~Concorrono a definire l area le seguenti discipline Storia Geografia 50 21 20 21 24   MH ( 0޽h ? 3f3f___PPT10i.WT`)+D='  = @B + 3 XJ(  X X 60$Zk v"Area storico geografica I GENITORI$#0#  #. X 01ZY3D<4___PPT9 I genitori, attraverso la propria testimonianza, nella veste di referenti culturali, aiutano i bambini/ragazzi nella costruzione delle proprie  geografie e  storie . Favoriscono il riconoscimento delle tracce storiche presenti sul territorio e del patrimonio artistico e culturale. Sostengono e incrementano la curiosit per la conoscenza del passato e del proprio ambiente. Avvicinano i bambini/ragazzi, anche attraverso esempi positivi, al concetto di compatibilit, rispetto, valorizzazione.t1 (u2 ) H X 0޽h ? 3f3f___PPT10i.VTmS+D='  = @B + 3 ,v(  ,r , S P>Z"e Z  , 6?ZkM ^ I GENITORI$ 0   H , 0޽h ? 3f3f___PPT10i.WT+D='  = @B + 3  x(  x x <`W "e W  x 6WkM ^ I GENITORI$ 0   H x 0޽h ? 3f3f___PPT10i.YЃ+D='  = @B + 3 x0(  0  0 6LIZ4  X& & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & -0- - 0 6lWkM ^ I GENITORI$ 0   H 0 0޽h ? 3f3f___PPT10i.WT 2+D='  = @B + 3 x4(  4  4 6QZ4  X& & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & & -0- - 4 6XZkM ^ I GENITORI$ 0   H 4 0޽h ? 3f3f___PPT10i.WTh+D='  = @B +  0 8(  d  c $D=t   Z  s *^ZD :v  Z "H  06g ? ̙33  0 8(  d  c $D=t   Z  s *cZD :v  Z "H  06g ? ̙33M 0 pT (  TX T C D=t   \ T S H\D :v  \ "H T 06g ? ̙3380___PPT10.Vp}r< Q&( [W,K1 45PGr< C?A EHpl p7TV f `U!++$1K8,>@ l@)HNPEX\q`_dlMyI҂{Ѹ;q.M<|MS'Oh+'0Q px    ,4PowerPoint PresentationoweoweAlessandro Muratori198Microsoft PowerPoint 7.0i@ WG@@@5gGPg  R('& &&#TNPP2OMiZ & TNPP &&TNPP     'A x(xKʦ """)))UUUMMMBBB999|PP3f3333f333ff3fffff3f3f̙f3333f3333333333f3333333f3f33ff3f3f3f3333f3333333f3̙33333f333ff3ffffff3f33f3ff3f3f3ffff3fffffffff3fffffff3f̙ffff3ff333f3ff33fff33f3ff̙3f3f3333f333ff3fffff̙̙3̙f̙̙̙3f̙3f3f3333f333ff3fffff3f3f̙3ffffffffff!___www                                                                                                                                                                                                                                                                                    񋋋񋋋񋋋񋋋񋋋񋋋mm m mmm--&TNPP &՜.+,D՜.+,    Presentazione su schermolres 3 <Comic Sans MSTimes New RomanCentury GothicArial WingdingsVerdanaArial Unicode MS Modello struttura pila di libriProfilo~Indicazioni per il Curricolo per la scuola dellInfanzia e per il primo ciclo di Istruzione Contributi per la riflessioneRIFERIMENTI NORMATIVIDISPOSIZIONI MINISTERIALI 1DISPOSIZIONI MINISTERIALI 2DISPOSIZIONI MINISTERIALI 3COME SONO STRUTTURATE&1-INTRODUZIONE Cultura Scuola PersonaPARI OPPORTUNITCENTRALIT DELLA PERSONANUOVA CITTADINANZANUOVO UMANESIMO!SCUOLA AMBIENTE DI APPRENDIMENTOCENTRALIT DEL CURRICOLO2-SCUOLA DELLINFANZIACAMPI DI ESPERIENZA3-PRIMO CICLOLE 3 AREE DISCIPLINARI,TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZEGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO VALUTAZIONEDALLE INDICAZIONI:DALLE INDICAZIONI:DALLE INDICAZIONI:DALLE INDICAZIONI:DALLE INDICAZIONI:$IL PATTO EDUCATIVO SCUOLA-FAMIGLIA$IL PATTO EDUCATIVO SCUOLA-FAMIGLIAGENITORI E REGOLEGENITORI E REGOLE!GENITORI e SCUOLA DELLINFANZIAGENITORI E GIOCOIl s e laltro I GENITORI Presentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointSENSO DELLESPERIENZAPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPoint&AREA LINGUISTICO ARTISTICO ESPRESSIVAPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPointPresentazione di PowerPoint Caratteri utilizzatiModello strutturaTitoli diapositive30em _PID_HLINKSVersionLCIDAX 2-CENTRALITA' DELLA PERSONA.ppt3-NUOVA CITTADINANZA.ppt'5-SCUOLA AMBIENTE DI APPRENDIMENTO.ppt6-CENTRALITA' CURRICOLO.ppt)mailto:direzione-lombardia@istruzione.it+_㗍ZAlessandro MuratoriAlessandro Muratori  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~  Root EntrydO)PictureseCurrent UserSummaryInformation( RPowerPoint Document( DocumentSummaryInformation8