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Che cos'è la Consulta

La Consulta Provinciale degli Studenti - CPS - è un organismo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale.
È composta da due studenti per ogni Istituto Secondario Superiore della provincia. I rappresentanti che la compongono sono eletti da tutti gli studenti della scuola.
Le CPS hanno una sede appositamente attrezzata messa a disposizione dal Dirigente responsabile del CSA. Dispongono di fondi propri che possono essere spesi solo dagli studenti che la compongono. La quota prevista è almeno il 7% dei fondi provinciali destinati alle scuole per le attività degli studenti in base ai D.P.R. 567/96 e 156/99, pari a circa 20 euro all'anno per una CPS di medie dimensioni (circa 120-130 rappresentanti).
Ogni CPS si dota di un proprio regolamento e si riunisce con frequenza regolare.

Le funzioni delle Consulte sono:

La CPS elegge al suo interno un Presidente, un Vicepresidente e la Giunta e si divide in commissioni tematiche o territoriali. Il CSA mette a disposizione della CPS un docente referente per supportare il lavoro degli studenti. Il MPI ha un apposito ufficio per le Consulte e per le attività degli studenti (Direzione generale per lo Studente).
I 103 Presidenti delle Consulte si riuniscono periodicamente in conferenza nazionale, dove hanno l'opportunità di scambiarsi informazioni, d'ideare progetti integrati, di discutere dei problemi comuni delle CPS e di confrontarsi con il Ministro della Pubblica Istruzione formulando pareri e proposte.
Ogni anno, inoltre, una piccola delegazione di ogni consulta partecipa ad un convegno di tre giorni, organizzato a turno da una Consulta, durante il quale elabora dei documenti programmatici che vengono presentati al Ministro e a tutte le Consulte. Dopo alcuni anni di lavoro le Consulte hanno realizzato numerose attività, come:

Numerosi pareri delle CPS sono stati accolti dal Ministero, ad esempio su: lo Statuto delle studentesse e degli studenti, le modifiche del D. P. R. 567/96, l'autonomia scolastica, le modifiche degli organi collegiali e il progetto di rappresentanza studentesca nazionale.

Scheda esplicativa D.P.R. 567/96
come modificato e integrato dal D.P.R. 156/99

Il D.P.R. - 567196 è il regolamento che disciplina la materia oggetto della direttiva dei Ministro della Pubblica Istruzione, n° 133 del 3 aprile 1996. In esso sono contenute le norme che regolano le iniziative complementari e le attività integrative nelle istituzioni scolastiche.
Le innovazioni più importanti riguardano:

Le disposizioni contenute nel D.P.R. 567196 si sono rivelate "rivoluzionarie" all'interno dei mondo scolastico: le Consulte provinciali, la scuola aperta il pomeriggio con spazi "autogestiti", la disponibilità di fondi gestiti dagli studenti; nuovo ruolo dei giovani e spazi di partecipazione molto più ampi si sono scoperti innovazioni importanti, ma anche difficili da gestire.
Ciò ha contribuito alla decisione di apportare alcune modifiche ed integrazioni al D.P.R. 567/96. Gli studenti delle scuole e quelli delle Consulte provinciali hanno dato un apporto significativo all'ampia discussione che si è sviluppata sull'argomento. Decisivi i contributi giunti dalle assemblee d'istituto, dalle riunioni locali e nazionali delle Consulte e dalle associazioni. Molto preziosa si è rivelata inoltre la prassi di attuare procedure che, nel pieno rispetto dei regolamento vigente, lo superavano di fatto in alcune parti.
Le modifiche si sono rese necessarie per risolvere alcuni problemi di organizzazione e per rendere più omogeneo il livello qualitativo nazionale. Esse riguardano:

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ultimo aggiornamento della pagina: 8.02.07